La Sagra dell' Ammisca 2011


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Le Origini

La Sagra

Le origini dell'Ammisca

Gli anziani della località Casale di Bracigliano raccontano che fin dai primi anni del 1800, il 25 Marzo festa di Maria SS. Annunziata, alcune famiglie preparavano l'ammisca. Prendevano delle pannocchie di granturco, le sbriciolavano e lo mettevano a mollo in acqua per ammorbidirlo. Trascorsi due giorni lo calavano con un panno di lino, mettevano in un tegame di rame a rosolare alcuni spicchi d'aglio nell'olio d'oliva, dopo aver rosolato l'aglio gli calavano il granturco lasciandolo cuocere per circa dieci minuti. Dopo aver cotto l'ammisca si recavano al sacrato della chiesa dove attendevano il rientro della processione per distribuirla ai pellegrini, insieme con un bicchiere di vino. Si racconta che negli anni '50 alcuni uomini, si recavano a venerare la prodigiosa statua della Madonna, con un cappello nuovo per riporre l'ammisca donata loro da alcune donne del luogo. Questa tradizione si è tramandata fino ai nostri giorni, infatti il 25 Marzo durante la Messa vespertina della SS. Annunziata, è portata all'altare una cesta di vimini con alcune pentole contenenti l'ammisca per essere benedetta dal celebrante e poi distribuita al termine della S. Messa a tutti i fedeli che vengono a venerare l'Annunziata.

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